Aileen Wuornos: quando l’omicidio è donna.

di Angela Caputo

” È una predatrice. È una predatrice che si apparta con i suoi clienti e poi li colpisce al culmine di un rapporto sessuale. Li abbandona in un bosco al limitare di una statale dove occasionali viaggiatori, lenti e dall’occhio indiscreto, li possono scorgere. Dissimula e mostra. ”

Aileen Wuornos, i deliranti
Una vita travagliata, costellata da crimini e sette omicidi, rendono Aileen (soprannominata Highway Hooker, l’adescatrice delle autostrade) una sorta di “Jack the Ripper” al contrario, una risposta urlata e sanguinosa, di come, a volte, sia anche la società e non solo l’indole personale, a trasformare l’essere umano in un furioso assassino.

La storia di Aileen Wuornos (all’anagrafe Aileen Carol Pittman) presenta fin dalla nascita un oceano di sofferenze, contraddizioni e traumi che porteranno la donna a sviluppare una personalità di tipo borderline, emotivamente e psicologicamente instabile, vittima incontrollata, prima che della società, di se stessa.

Nasce nel Michigan il 29 febbraio 1956, da una madre che è poco più che un’adolescente e un padre che finirà suicida da lì a poco in carcere con l’accusa di aver violentato una bambina di sette anni: la piccola Aileen e il fratello Keith vengono affidati alla madre in precarie condizioni economiche, ai nonni materni che saranno totalmente incapaci di allevare e gestire i nipoti con le dovute attenzioni.

A soli quattordici anni, infatti, Aileen rimane incinta a causa delle conseguenze scaturite dai suoi primi e spensierati rapporti con l’altro sesso: la giovane comincia fin dalla tenera età di dieci anni a sperimentare il sesso con lo stesso fratello Keith, con il quale condividerà sempre uno strano rapporto di amore e odio. Poco più che bambina inizia a offrire favori sessuali in cambio di soldi e qualche sigaretta, in una crescente spirale di abiezione che culminerà con l’indesiderata gravidanza, trascorsa e portata a termine in una casa-famiglia per ragazze madri, mandataci dai nonni esasperati: la giovane partorisce e dà immediatamente, così come le era stato imposto, il bambino in adozione. Sarà questo un elemento che contribuirà a minare la sua già fragile personalità.

Gli anni settanta, anche in linea con lo spirito hippie dell’epoca di cui la donna sembra coglierne il lato più infimo, vedono Aileen vagabondare senza sosta. Morta la nonna e lasciata la scuola, la ragazza è cacciata di casa dal nonno violento e alcolista, e per sopravvivere, è costretta a spostarsi per mezzo di passaggi di fortuna ed a prostituirsi.

La sua vita da vagabonda, costellata anche da piccoli furti, viene interrotta dal breve matrimonio con un certo Lewis Fell, un uomo settantenne che le chiederà il divorzio nove settimane dopo, a causa del suo carattere instabile e tendente a ripetuti scatti d’ira, nonché alla continua mania di dissipare soldi; di lì a poco, la donna riceve un altro duro colpo con la notizia della morte del fratello Keith, venuto meno a causa di un cancro alla gola.

E’ l’inizio della fine e Aileen non si riprenderà mai più: passa infatti i dieci anni successivi tra prostituzione, autolesionismo,  relazioni con uomini violenti, esasperati anche dalla instabile componente caratteriale della donna e furti, finchè nel 1986 conosce quella che diventerà la compagna della sua vita, Tyria Moore, di ventiquattro anni: è per lei che la Wuornos combatterà e cercherà di strappare la loro vita fuori dal degrado in cui sono confinate, arrivando a usare ogni mezzo, persino l’ultimo ed il più vile, quello dell’omicidio

.Tyria Moore, i deliranti

Le due donne si conoscono e si amano nella stessa notte, che trascorrono insieme nella stanza di un motel: sarà questo il prototipo di vita che cercheranno di portare avanti insieme, dispendioso, inadatto alle risorse economiche della coppia e che ben presto condurrà Aileen ad azioni folli e inaspettate. La donna sente di aver trovato finalmente in Tyria quel tipo di sicurezza sentimentale che aveva cercato disperatamente per tutta la vita e in nome del quale si era venduta, in una folle giostra di orrendo abbrutimento: non può assolutamente permettersi di fallire e di perdere la compagna, costi quel che costi.

Tra la fine del 1989 e il 1990, infatti, la Wuornos compie una serie di omicidi, caratterizzati dallo stesso modus operandi: l’adescamento della vittima, sempre un cliente, e l’uccisione dello stesso durante il rapporto sessuale con una pistola, una calibro 22; il tutto per rubare loro i soldi e l’auto.

wuornos vittime, i delirantiIl primo della serie fu Richard Mallory, colpito quattro volte all’addome, fu ritrovato due settimane dopo coperto da un sacco nei boschi vicino a Daytona Beach, e nel maggio del ’90 venne trovato il cadavere, di cui ne fu reso impossibile il riconoscimento a causa dello stato di decomposizione di un altro uomo, e così nel giugno dello stesso anno quando la polizia trovò il corpo senza vita di David Spears, camionista, rinvenuto nudo sulla Florida Highway e ucciso da sei colpi di calibro. Seguì l’omicido di Charles Carskadonn, allevatore di bestiame freddato da nove colpi, riconosciuto grazie al ritrovamento della sua auto,  Eugene Burness, il cui corpo venne trovato lungo l’Interstate 75, poi  Dick Humphreys, ucciso a settembre e Walter Jeno Antonio, trovato morto nel novembre dello stesso anno. Tutte le vittime vengono uccise con le medesime modalità e i loro cadaveri sono disposti lontano dalle automobili, cosa che renderà difficile esaminare il caso nella totalità e riuscire a imputare gli omicidi alla stessa persona.

Nel frattempo, la polizia comincia a diramare gli identikit delle due donne, la cui realizzazione fu resa possibile grazie a un incidente d’auto in cui incorse la coppia nel luglio del ’90; ma a questo punto, Tyria, che non voleva assolutamente essere coinvolta negli omicidi anche perché non ne aveva mai preso parte, rompe la relazione con Aileen e va a vivere con la sorella a nord. Nel momento di estremo bisogno, in cui la situazione ormai precipita, la donna rimane ancora una volta in completa solitudine.

A dicembre, gli investigatori riescono ad incastrare la donna grazie alle impronte digitali rinvenute su alcuni oggetti depositati in un banco dei pegni e dopo averla seguita per due giorni, l’arrestano per ironia della sorte in un bar chiamato “The Last Resort”, nel gennaio 1991.

The Last Resort, i deliranti

Le prove ultime che condannarono la donna, si avvalsero della cooperazione tra le forze investigative e l’ex amante di Aileen, Tyria: quest’ultima accettò, di sostenere una serie di conversazioni telefoniche dove indusse la serial killer, che comunque già sospettava di essere ascoltata, a confessare la propria colpevolezza.

La parabola discendente della donna si concluse col tremendo verdetto, nel gennaio 1992, da parte della corte della Florida, alla condanna alla sedia elettrica: a nulla valsero i tentativi della difesa volti ad attenuare la pena, che cercò di sostenere come la donna avesse agito per la propria tutela, in quanto le vittime avessero cercato usarle in realtà violenza.Aileen Wuornos manette, i deliranti

Aileen Wuornos venne giustiziata nella prigione di stato della Florida, dodici anni dopo, nell’ottobre 2002, attraverso un’iniezione letale: dopo la morte il suo corpo venne cremato e le sue ceneri, furono trasportate da un’amica d’infanzia, Dawn Botkins, nel Michigan che le disperse sotto un albero, così da suggellare l’inizio di un’eterna e agognata pace che la vita non volle mai offrire alla sfortunata donna.

CURIOSITA’

  • Alcune voci, dichiarano che il bambino avuto da Aileen a 14 anni, fosse stato concepito dallo stupro di un amico di famiglia.
  • Dopo la morte della donna, vennero indagati tre agenti che avrebbero preso accordi con alcune case cinematografiche sin dai primi omicidi commessi dalla Wuornos; la stessa donna in un’intervista rilasciata poco prima dell’esecuzione dichiara: “Gli agenti sapevano chi fossi, ma non mi hanno impedito di diventare una serial killer”.
  • Le ultime parole di Aileen morente furono misteriose e drammatiche:  “Tornerò con Gesù, come in Independence Day, il 6 giugno, assieme all’astronave madre e tutto il resto. Tornerò”.
  • Il regista Patty Jenkins, nel 2003, trae dalla storia di Aillen Wuornos il film Monster, con Charlize Theron nella parte della serial killer, alla quale andò l’Oscar come Miglior Attrice Protagonista nel 2004 e Christina Ricci nella parte di Tyria Moore. Qui potete trovare il link del film: http://www.cb01.eu/monster-2003/
  • Chiese che al suo funerale fosse suonata la canzone Carnival di Natalie Merchant, e l’artista rispose: «Quando il regista Nick Broomfield ha inviato una modifica di lavoro del film, ero così turbata dalla materia che non potevo nemmeno guardare. Aileen Wuornos ha condotto una tormentata vita torturata che va oltre i miei peggiori incubi. Non fino a quando mi hanno detto che Aileen ha trascorso molte ore ad ascoltare il mio album Tigerlily, mentre era nel braccio della morte e ha chiesto che al suo funerale fosse suonata la canzone Carnival, e ho dato il permesso per l’utilizzo del brano. Se le da conforto, devo esserne grata. »

Ecco il video della canzone richiesta al suo funerale. Buona visione.

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