L’ amor proprio che acceca, chi è il narcisista

di Sara Anaclerio

“L’alchimista conosceva la leggenda di Narciso, un bel giovane che tutti i giorni andava a contemplare la propria bellezza in un lago. Era talmente affascinato da  se stesso che un giorno scivolò e morì annegato.

Nel punto in cui cadde nacque un fiore, che fu chiamato narciso. Ma non era cosi che Oscar Wilde concludeva la storia. Egli narrava invece che, quando Narciso morì, accorsero le Oreadi e videro il lago trasformato da una pozza di acqua dolce in una brocca di lacrime salate.

narciso, i deliranti

–Perché piangi? Domandarono le Oreadi.

-Piango per Narciso- disse il lago.

-Non ci stupisce che tu pianga per Narciso- soggiunsero.

–Infatti mentre noi tutte lo abbiamo sempre rincorso per il bosco, tu eri l’unico ad avere la possibilità di contemplare da vicino la sua bellezza-.

-Ma Narciso era bello?- Domandò il lago.

–Chi altri meglio di te potrebbe saperlo, in fin dei conti, era sulle tue sponde che Narciso si sporgeva tutti i giorni-

 Il lago rimase in silenzio per un po’. Infine disse:

–Io piango per Narciso, ma non mi ero mai accorto che fosse bello. Piango per Narciso perché, tutte le volte che lui si sdraiava sulle mie sponde, io potevo vedere riflessa nel fondo dei suoi occhi la mia bellezza-

Paulo Coelho (L’alchimista)

Ricordo che sorrisi quando lessi questa storiella per la prima volta, per certi versi può sorprendere per altri può ispirare biasimo nei confronti del lago per altri ancora comprensione.  Di sicuro si rivela, in questo articolo, particolarmente utile per introdurvi il  disturbo narcisistico di personalità.

Il DSM IV prevede che debbano essere presenti almeno cinque dei seguenti sintomi, in modo pervasivo e costante nella vita dell’individuo che ne soffre:

  • Senso grandioso del sé ovvero un esagerata percezione della propria importanza
  • È occupato da fantasie di successo, potere, effetto sugli altri, bellezza, o di amore ideale illimitato
  • Crede di essere “speciale” e unico, e di poter essere capito solo da un determinato tipo di persone
  • Richiede o desidera un’ammirazione eccessiva rispetto al normale o al suo reale valore
  • E fortemente convinto che altri  debbano soddisfare le sue aspettative
  • Approfitta degli altri per raggiungere i propri scopi, e non ne prova rimorso
  • Manca di empatia
  • Prova spesso invidia ed è generalmente convinto che gli altri provino invidia per lui o per lei
  • Nei rapporti affettivi desidera ricevere senza donare

Heinz Kohut ha individuato due tipologie di transfert nei pazienti  narcisistici. Nel transfert di tipo speculare il paziente esprimerebbe il bisogno di essere ammirato dal terapeuta, mentre nel transfert idealizzante la necessità sta nel  complementare e idealizzare il terapeuta. Quest’ultima, secondo l’autore avrebbe il compito di manifestare empatia nei confronti di questo tipo di richiesta. L’ipotesi è che alla base del disturbo ci sia la mancanza di empatia da parte dei genitori nei confronti del bambino.

Di diverso avviso è invece Otto Kernberg, in quale  concepisce  la personalità narcisista in modo più tradizionale. Egli, parla però della riattivazione di una fase di sviluppo infantile di tipo patologico. Partendo da questa premessa afferma che questo non debba essere favorito o lasciato crescere, ma essere considerato e interpretato sulla base dei meccanismi di difesa messi in atto dal narcisista. Alla base della formazione di questo Sé grandioso (intesa come rappresentazione di se) ci sarebbe una pulsione aggressiva che impedirebbe alle rappresentazioni positive di integrarsi armoniosamente con quelle negative, in questo modo le immagini sono divise, o eccessivamente idealizzate o troppo negative.

Il disturbo narcisistico ha, per anni, animato diverse pellicole cinematografiche , in “Cuore d’inverno” il protagonista si impegna nel corteggiamento e nella conquista di una donna a cui rivela, una volta raggiunto il suo scopo, di non amarla ma di aver agito per vanità propria.

In “Indagine su un cittadino al di sopra di ogni potere” il protagonista, un ispettore  promosso a dirigente, dopo aver ammazzato la sua amante si sbarazza di tutti quegli indizi nell’appartamento che lo incolperebbero e si reca al commissariato. Il tratto narcisistico del protagonista sta nel mantenere un atteggiamento di superiorità nei confronti dei propri colleghi, convinto della propria capacità di mentire e di passare per innocente.

Nella vita di tutti i giorni il narcisista si preoccupa eccessivamente del proprio aspetto fisico, del proprio corpo, tende ad invidiare i successi e meriti altrui, nutrendo la convinzione di meritare sempre di più rispetto a quello che ha.

Il narcisista è una persona in grado di manipolare l’altro ed utilizzarlo per raggiungere i propri interessi. Freddo e mancante di empatia nei confronti dell’altro spesso vive le relazioni affettive in maniera tormentata e tesa; le storie del narcisista tendono ad avere una vita molto breve e ad essere costellate da sentimenti di svalutazione e disprezzo nei confronti del partner, il tutto alle volte si trasforma in violenza di tipo psicologico ma anche fisico.

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