Tutto quello che è successo la scorsa settimana…

di Maurizio Di Fazio

Con la nuova legge elettorale, ora spero saremo tutti più tranquilli….
Mi piacerebbe sapere perché alle opposizioni, e mi riferisco al Centrodestra, Movimento 5 stelle, Lega e parte del Pd, questa legge non piace. Ha un quorum maggiore a quella precedente, prevede un premio di maggioranza per chi lo merita e soprattutto ci sono le preferenze, tranne che per i capilista. Lo sbarramento ai partitini fa si che non ci siano inutili deputati, ingrassati dai soldi pubblici, quindi da noi. Non amo particolarmente il Premier, ed vero che non ci voleva molto a migliorare il Pocellum. Però una nuova legge serviva eccome, pertanto chi pensava di campare ancora sulle spalle degli italiani grazie all’eleggibilità in un distretto, dovrà rinunciare. Anzi sarebbe meglio che non si candidi affatto. Inoltre vorrei proporre di eliminare i vitalizi ai politici e le pensioni milionarie, dato che per anni hanno “superguadagnato” , alcuni si sono collusi con la mafia, altri con faccendieri che, altro non sono che delinquenti ben vestiti. Un ultimo consiglio a Civati che visto che è stato eletto nelle liste del Pd e adesso non condivide nemmeno l’ora delle riunioni, dovrebbe dimettersi anche da deputato oltre che dal Pd. – Molto d’accordo con gli scioperanti della scuola, ci mancherebbe. Se penso alla qualità della vita dei precari programmerei uno sciopero al giorno. Credo però, che si stia percorrendo una strada seppur difficilmente e piena di ostacoli. Inutile dire quanto sia importante per una nazione la Scuola con la “S” maiuscola, ma anche la ricerca e la sanità. L’Italia è tra gli ultimi nel mondo per gli investimenti mirati alla scuola,università,ricerca e sanità. Mi ha fatto riflettere però quello che è avvenuto in due scuole italiane: nella prima la preside ed i professori hanno indetto un concorso tra gli studenti per il miglior selfie. Non voglio conoscere il nome del vincitore. La cosa si commenta da sola. Nella seconda, un liceo classico di Albano Laziale, vicino a Roma, la preside ha fortemente voluto un concorso tra gli studenti che prevedeva la scrittura di una lettera a chiunque. Risulta esserci stata un partecipazione vicina al 90% tra gli studenti. Sembra che ci sia stato tanto gradimento tra gli stessi. Ora è possibile riflettere sulle facce della stessa medaglia, che dovrebbero, rispetto alla scuola essere le medesime.

Finalmente, l’Italia ha presentato ai Paesi europei del Consiglio di Sicurezza Onu una proposta per una legge contro i trafficanti di vite umane. Lo ha detto il ministro degli Esteri Gentiloni , aggiungendo che l’obiettivo è ottenere un quadro legale che consenta di colpire i trafficanti. La proposta italiana è stata comunicata ai Paesi membri del Consiglio di sicurezza. Dare un quadro legale alla lotta contro i trafficanti di esseri umani, ha poi precisato Gentiloni, darà la possibilità di effettuare singole operazioni contro i trafficanti. L’Onu al lavoro, sul testo entro 18 maggio, I membri europei del Consiglio di Sicurezza dell’Onu hanno raggiunto un accordo e sono “molto vicini” a far circolare una bozza di risoluzione sull’emergenza immigrazione nel Mediterraneo. La bozza di risoluzione a cui si sta lavorando fa parte del Capitolo 7 della Carta delle Nazioni Unite, che in estrema ratio può prevedere anche l’uso della forza. Pertanto il Consiglio di sicurezza dell’Onu affronterà lunedì prossimo l’emergenza dell’immigrazione nel Mediterraneo. L’alto rappresentante per la politica estera Ue, Federica Mogherini, è stata invitata a presentare un rapporto sulla situazione. Come se non fosse sotto gli occhi del mondo intero che migliaia di disperati giungono sulle nostre coste continuamente. Spero che l’Onu intervenga in maniera risolutiva, costringa i paesi che vengono abbandonati dai migranti ad una più ampia collaborazione e faccia in modo che tali paesi vengano aiutati a migliorare le proprie condizioni di vita. Lo so tutto ciò può sembrare utopistico, ma credo che sia ciò che occorre fare.

A sei anni dal terremoto dell’Aquila qualcosa si muove nella ricostruzione, lenta e faticosa, a macchia di leopardo e a più velocità. E una ricostruzione che è cominciata nel centro storico da poco, accumulando un ritardo di anni. I quartieri nuovi sono ricostruiti per l’60% (alcuni hanno i balconi pericolanti e sono pieni di infiltrazioni) dentro le mura la ricostruzione è al 10%”,  nel cuore del centro “è al 3% e nelle frazioni zero %. Quanto ai fondi: per L’Aquila sono stati spesi o stanziati 4 miliardi, tra la fase iniziale e le ultime tranche, servono altri tre miliardi e mezzo. L’obiettivo per la ricostruzione del centro storico e delle frazioni è il 2017. Sarebbe anche a portata di mano, ora ci sono le risorse economiche, ma mancano geometri, architetti e personale amministrativo secondo quanto sostiene il sindaco dell’Aquila. Ma possibile dico, che tra tutti i disoccupati che abbiamo non si riescano a trovare geometri,architetti ed impiegati? La ricostruzione pubblica, quella dei palazzi delle istituzioni ma anche delle scuole, è praticamente al palo. Procede, rispetto alla ricostruzione privata, con un rapporto di 1:4”. Intanto il disagio tra la popolazione non diminuisce, soprattutto tra i giovani. I “figli del terremoto”, i nati dopo il 2009, non sanno neanche cosa sia una città vera, vivono con le famiglie nelle new town o nelle periferie e vanno ad incontrare gente nei centri commerciali. All’Aquila dal post-terremoto si vive in automobile, prima si andava a piedi e si viveva in centro. Ma in quel centro storico tanto amato gli aquilani cominciano a tornare, per riassaporare una vita normale e meravigliosa.

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