BB King: Blues di classe dall’anima Gospel e Soul

di Jessica Sanson e Mario Giancristofaro

Nome: Riley B.

Cognome: King

Data di nascita:16 Settembre 1925 a Itta Bena (Mississippi)

Data di morte: 14 Maggio 2015 (Las Vegas)

Sesso: Maschile

Nazionalità: Americana

Professione: Chitarrista e cantante

Genere: R&B

Pezzi storici/cavallo di battaglia: L’album “Live at Regal”

Frase celebre: “La cosa bella delle cose nuove che si imparano è che nessuno può portartele via”.

Il suo caratteristico sound realizzato con la sua ES-355 custom, la sua voce calda e la ricerca continua di sonorità raffinate tratte dal genere gospel e dal soul sono, di certo, il biglietto da visita della leggenda vivente di Riley B. King, al secolo B.B. King, in assoluto una delle punte di diamante del genere blues a partire dagli anni 50’.

Artista pluripremiato (14 Grammy Awards all’attivo) con un repertorio ricchissimo composto da circa 50 album prodotti e inserito nella lista dei 100 migliori chitarristi secondo Rolling Stones, B.B. King visse un’infanzia caratterizzata dalla presenza della madre e della nonna e dal duro lavoro contadino nelle piantagioni di cotone.

La sua passione per la musica crebbe lentamente, formando il suo talento musicale sia attraverso la sua passione per alcuni cantanti neri e jazz sia grazie alla sua passione per la musica gospel che alimentò nel coro della chiesa.

Nel 1943, King si trasferì a Indianola dove perfezionò la sua maestria tecnica nell’uso della chitarra e tre anni dopo a Memphis dove, nel ruolo di disc-jokey, incominciò a trasmettere la sua musica sulla radio di Memphis WDIA, utilizzando dapprima il nome The Pepticon Boy, più tardi The Blues Boy from Beale Street, abbreviato poi a Blues Boy e alla famosissima sigla B. B. che lo accompagnò, poi, per il resto della sua vita come nome d’arte.

Nel 1949, la RPM Records di Los Angeles fu la prima casa discografica a interessarsi ai suoi progetti e ,da lì a breve tempo, riuscirsi ad affermarsi inesorabilmente come uno dei maggiori esponenti del blues degli anni 50’,dando vita a grandi successi nel panorama Rythm and Blues come You know I love you, Woke up this morning, Please love me e negli anni 60’ si lanciò in un’avventura davvero particolare, registrando per la prima volta nel Regal Theater l’album spacca-classifiche Live at Regal e una cover di una canzone di Roy Hawkings, Thrill is gone .

Durante tutto l’ arco degli anni ’70, King continuò a lasciare la sua scia di successi come To know you is to love you e I Like to live to Love, apparendo sulle classifiche R&B ben 74 volte e, nei decenni successici, nonostante il suo parziale abbandono dagli studi di registrazione, la sua figura non subì cali di popolarità, anzi riuscì a conservarla godendo anche di una rinnovata freschezza grazie al singolo When loves comes town del 1988, brano che venne ideato e realizzato insieme agli U2 e che tuttora lo consacra anche alle generazioni più giovani .

Nei decenni successivi, King registrò sempre meno tracce ma si dedicò alla partecipazione di film e show televisivi (circa 300 serate) mantenendo così la sua popolarità intramontabile.

Professionalmente parlando e grazie alla sua vita longeva , la carriera musicale di B.B.King si rivelò radiosa grazie ai tanti record, ai riconoscimenti ottenuti, alla sua laurea ad Honorem conferita dalla University of Mississippi nonché ai numerosi duetti realizzati con grandi icone del mondo blues come Aretha Frenklin, Ray Charles, Jerry Lee Lewis, e del mondo rock come Eric Clapton, David Gilmour e Mark Knopler con cui legò anche in maniera personale tanto che nel 2005 per festeggiare i suoi 80 anni pubblicò un album pieno di ospiti illustri insieme anche a Van Morrison, Billy Gibbons, Sheryl Crow, Darryl Hall & John Oates, John Mayer, Glenn Frey, Gloria Estefan, Roger Daltrey, Bobby Bland ed Elton John .

Per ciò che concerne la vita privata, purtroppo, la sua vita non si contraddistinse per la grande salute poiché dovette combattere con una grave forma di diabete, malattia che poi, purtroppo, ieri notte, il 14 Maggio 2015, l’ha ucciso nella sua casa di Las Vegas a 89 anni: una grande perdita per tutto il patrimonio musicale che non sarà facilmente compensabile da altri artisti.

 

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