Billy Milligan e le 24 sfumature della sua psiche

di Adria Bonanno

« Adesso mi rendo conto […] che quando la polizia venne a prendermi a Channigway, in realtà non sono stato arrestato. Sono stato salvato. Mi dispiace che delle persone abbiano dovuto soffrire prima che ciò accadesse, ma mi sento come se dopo ventidue anni alla fine Dio avesse deciso di sorridermi. »

(Billy Milligan. Dal libro “Una stanza piena di gente” di Daniel Keyes, Editrice Nord, 2009, pag. 179)

 

William Stanley Milligan, conosciuto come Billy Milligan, è stato un criminale statunitense, colpevole di aver rapito, violentato e derubato tre studentesse della Ohio State University. Fu il primo nella storia dell’America ad essere assolto per infermità mentale. La sua storia divenne un vero e proprio caso mediatico che sconvolse il Paese negli anni settanta.

Billy nasce a Miami Beach il 14 febbraio del 1955 e conta in tutto ventiquattro diverse personalità, ma ne ignora completamente l’esistenza. Fin da bambino soffre di personalità multipla; la prima di queste emerse precedentemente del suicidio del padre biologico, all’età di quattro anni, con il nome di Christine. Dal carattere timido, dislessica, ama disegnare fiori e farfalle, ma a scuola viene sempre messa in punizione all’angolo. Christene ha anche un fratello, Christopher, di tredici anni, che emergerà in seguito. Risposatasi la madre con Chalmer Milligan, la mente di Billy si disgrega definitivamente in ventiquattro personalità, in seguito agli abusi ed alle torture subite dal sadico patrigno.  A quindici anni Milligan dovette affrontare il primo ricovero psichiatrico al Columbus State Children’s Hospital  sotto le cure del dottor Harold T. Brown che gli diagniosticò una semplice nevrosi isterica con aspetti passivi-aggressivi. Non avendo coscienza delle altre identità acquisite nel tempo, Billy, nei pochi momenti di lucidità, ha frequenti vuoti di memoria riferiti ai momenti in cui una delle personalità usciva a prendere il controllo. A sedici anni ci fu il primo tentativo di suicidio sventato però da una delle personalità, Ragen Vadascovinich: ventitreenne, iugoslavo, definito il “Guardiano della Rabbia”. Assieme ad Arthur è una delle due personalità dominanti. Insieme, decidono chi deve uscire e quando. Conosce la lingua serbo-croata, ed ha quel fortissimo accento slavo che è proprio di chi è cresciuto nell’Europa dell’Est. Rapina banche ed è “protettore” dei traffici di stupefacenti e delle armi; ha inoltre il compito di proteggere le altre personalità attraverso un codice comportamentale stabilito da cinque regole fondamentali:

  • Non dire mai bugie;
  • Proteggere le donne ed i bambini;
  • Osservare la castità;
  • Mantenersi intellettualmente attivi coltivando interessi molteplici e sviluppando un proprio campo di specializzazione;
  • Non violare mai la proprietà delle altre identità.

I ribelli, le personalità che non seguono queste regole, vengono catalogate come “Gli indesiderabili” a cui non è permesso uscire.

Arthur, seconda personalità dominante, ha ventidue anni, è nato a Londra e conserva un forte accento britannico. Egli conosce la lingua araba che legge e scrive correttamente; oltre a questo studia biologia e medicina, con particolare attenzione per l’ematologia.

A diciassette anni Billy fu arrestato per sequestro, stupro e rapina a mano armata di due prostitute. Il ragazzo fu riconosciuto colpevole e venne affidato al campo correttivo di Zanesville per quattro mesi.

A vent’anni venne invece arrestato per aver rubato stupefacenti in una farmacia, il Gray Drug Store e a questa si aggiunse un’accusa di rapina a mano armata nelle piazzole di sosta nelle contee di Fairfield e Hocking.

Sotto consiglio del suo avvocato George Kellner, Billy si dichiarò colpevole di «rapina e rapina aggravata» ottenendo uno sconto di pena per le rapine nelle aree di sosta e una condanna dai due ai cinque anni per la rapina nella farmacia. Il 9 giugno 1975 Billy viene affidato all’Istituto correttivo di Lebanon, ma rilasciato sulla parola in libertà condizionale il 26 aprile 1977.

Il 27 ottobre 1977 il giovane viene nuovamente arrestato per lo stupro di tre studentesse universitarie e viene messo in carcere in attesa di processo. Durante gli interrogatori viene però notato uno strano comportamento da parte del ragazzo: se una volta appare fragile, indifeso ed innocente, un secondo dopo emerge una personalità arrogante, o addirittura del tutto apatica. Viene così sottoposto ad una perizia psichiatrica dal dottor Willis C. Driscoll, in base alla quale gli viene diagnosticata una schizofrenia acuta. Il tutto permette ai due avvocati difensori di Billy, Gary Schweickart e Judy Stevenson, di costruire la difesa sulle basi dell’infermità mentale.

Il 16 marzo 1978 Milligan viene trasferito all’ospedale psichiatrico Harding Hospital  per essere giudicato idoneo o meno ad affrontare il processo. Qui trascorre sette mesi sotto le cure del dottor George Harding che riesce a convincere le personalità a tener “sveglio” Milligan e tentare un’opera di fusione. Tale processo consisteva di rivelare a Billy l’esistenza delle altre personalità e la piena coscienza da parte del paziente che quei vuoti di memoria erano dovuti al controllo che esse prendevano sulla sua mente, interagendo all’interno della società al suo posto e, quindi, commentendo quei crimini a lui estranei. Tutto questo era possibile con l’approvazione di ogni identità a: «comunicare tra di loro, ricordando tutto quello che fanno ciascuno di essi, superando l’amnesia. […] Infine, si lavora alla fusione: si cerca di mettere assieme tutte le diverse persone». Seguendo il corretto funzionamento della terapia, il ragazzo viene giudicato idoneo per affrontare il processo senza giuria, che ha inizio il 4 dicembre 1978.

Billy Milligan viene giudicato non colpevole per infermità mentale viene trasferito in un ospedale psichiatrico per ricevere le cure adeguate: l’Athens Mental Health Center, sotto le cure del dottor David Caul.

La fusione, nel tempo, sembra dare i suoi frutti, ma l’ansia causata dall’attesa del processo, nuove presunte accuse che vedono Milligan coinvolto nello stupro di due pazienti dell’ospedale e i tentativi da parte della stampa di screditarlo, permettono una dissociazione delle personalità di Billy che viene trasferito, il 4 ottobre 1979, all’interno del Lima State Hospital for the Criminally Insane, un manicomio criminale di massima sicurezza.

Dal 1980 al 1982 Billy subì numerosi trasferimenti in manicomi criminali diversi. Venne definito guarito dalla malattia di disordine mentale il 1 agosto 1991 e ottenne così il rilascio. Si trasferì in California dove divenne proprietario di una casa di produzione cinematografica: la Stormy Life Productions.

In seguito, malato di cancro, venne ricoverato in una casa di cura dove morì all’età di 59 anni, il 12 dicembre 2014. Billy Milligan sostenne di non aver mai smesso di soffrire del disturbo di personalità multipla.

Tutte le personalità di Billy Milligan:

I Dieci:

  • William Stanley Milligan, 26 anni. È l’identità centrale;
  • Arthur;
  • Ragen;
  • Allen: 18 anni, suona la batteria, dipinge i ritratti e viene definito “il manipolatore”. È il personaggio che interagisce di più con l’esterno al posto di Billy ed è l’unico a fumare le sigarette;
  • Tommy: esperto di elettronica e mago della fuga. Grazie a lui, Milligan riuscì più volte a liberarsi da manette e camicie di forza. Ama inoltre dipingere paesaggi;
  • Danny: 14 anni, ha due principali fobie: quella degli uomini (perchè era la personalità che emergeva durante i terribili abusi e le insopportabili torture da parte del patrigno) e quella della terra (perché emerse anche durante una situazione in cui Chalmer scavò una fossa e seppellì vivo il ragazzo). Anch’esso ama dipingere, ma esclusivamente nature morte;
  • David: 8 anni, definito il guardiano del dolore perché emerge quando a Billy viene fatto del male, assorbendo appunto tutto il dolore, risparmiandolo agli altri;
  • Christene: 3 anni;
  • Christopher;
  • Adalana: 19 anni, lesbica, timida e ama scrivere poesie. È la personalità che commette materialmente tutti gli stupri al posto di Billy, compiuti per il suo bisogno e la mancanza di essere amata e per questo viene inserita da Arthur e Ragen negli Indesiderabili.

Gli Indesiderabili:

  • Philip, 20 anni, originario di Brooklyn. Delinquente, spaccia e assume droga di ogni tipo (è l’autore delle aggessioni nelle piazzole di sosta delle contee di Fairfield e Hocking);
  • Kevin: 20 anni, come Philip spaccia e assume droga. È l’autore della rapina al Gray Drug Store ma durante la detenzione nel manicomio criminale di Lima viene reintegrato poichè, insieme a Ragen, è l’unico a saper reagire alle violenze afflitte a Billy dal personale della struttura;
  • Walter: 22 anni, Australiano. Ama andare a caccia, dotato di un buon senso dell’orientamento. Bandito perché uccise un corvo nel bosco;
  • April: 19 anni, di Boston. Viene bandita per il suo desiderio di vendetta; vorrebbe difatti torturare ed uccidere Chalmer Milligan per le atrocità inflitte a Billy;
  • Samuel: 18 anni, ebreo. È l’unico a credere in Dio. Viene bandito dopo aver infranto la quinta regola comportamentale, vendendo quadri firmati dalle altre personalità a terzi.
  • Mark: 16 anni, svolge lavori manuali;
  • Steve: 21 anni, ama ridere scherzare e fare imitazioni prendendo in giro le altre personalità. Viene bandito perché, a causa del suo comportamento, Billy viene messo in isolamento per dieci giorni;
  • Lee: 20 anni, viene bandito perché finiva per creare a Billy guai ed inimicizie facendo scherzi agli altri detenuti;
  • Jason: 13 anni, è come una valvola di sfogo; attraverso i suoi pianti e le sue grida, vengono scaricate le tensioni accumulate da Billy;
  • Robert: 17 anni, pretende di essere chiamato Bobby. Sogna di diventare un attore. Viene bandito a causa di uno sciopero della fame che mette in pericolo la salute di Billy;
  • Shawn: 4 anni, sordo. È la seconda personalità che esce quando Billy deve essere punito;
  • Martin, 19 anni, di New York. Bandito per i suoi atteggiamenti superficiali ed arroganti.
  • Timothy: 15 anni, viene chiamato Timmy. Ama i fiori e, per un periodo, lavorò anche per un fioraio dal quale fuggì spaventato dopo che gli vennero fatte delle avances dal proprietario omosessuale.

Il Maestro: è la fusione di tutte le personalità: delle azioni, dei ricordi e delle emozioni di ognuna di loro. Tutte le conoscenze di Billy derivano dai suoi studi approfonditi. Esso è il vero ed unico Billy Milligan.

La storia di Billy Milligan è il soggetto del libro di Daniel Keyes, “Una stanza piena di gente”. Billy vende infatti i diritti della sua storia per la produzione di questa biografia e per la produzione di un film, “The Crowded Room” progetto che rimase però in sospeso per ben un decennio. Sarebbe dovuto uscire nel 2010, ma c’è in ballo una nuova data: difatti, per il marzo del 2015, Leonardo Di Caprio (che nel frattempo è in trattativa con la Warner Bros per un altro film biografico su Rasputin con il ruolo di protagonista)  conferma la sua interpretazione nelle vesti di Billy Milligan.

La storia di William Stanley Milligan, come citato anche da Carlo Lucarelli su Radio Deejay, sembra essa stessa un film; un film con caratteristiche forse eeccessive, che qualcuno, nel vederlo, potrebbe pensare che il tutto è solo un’enorme e gonfiata esagerazione quando, in realtà, è tutto autentico.

Con la speranza che Arthur, Ragen, Allan, Tommy, Danny, David, Christene, Christopher, Adalana, Philip, Kevin, Walter, April, Samuel, Mark, Steve, Lee, Jason, Robert, Shawn, Martin, Timmy e soprattutto Il Maestro abbiano finalmente trovato la serenità senza gerarchie, senza condizioni: solo la pace.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *