A Serbian Film

di Adria Bonanno

  • Lingua originale: serbo
  • Paese: Serbia
  • Genere: Horror, drammatico, grottesco, snuff
  • Anno: 2010
  • Durata: 110 min.
  • RegiaSrđan Spasojević
  • CastSrđan Todorović, Sergej Trifunović, Jelena Gavrilovic, Katarina Zutic, Slobodan Beštić, Ana Sakic
  • Voto: 8/10

«Gli snuff ritraggono l’uccisione di un essere umano: un sacrificio umano (senza l’ausilio di effetti speciali o d’altri espedienti) compiuto in forma di film e diffuso tra una minoranza viziosa a scopo d’intrattenimento.»

(David Kerekes e David Slater, Killing For Culture: Death Film From Mondo To Snuff)

Miloš (Srđan Todorović) è un ex pornodivo serbo che decide di abbandonare la suddetta carriera per dedicarsi alla sua famiglia, composta dalla moglie Marija (Jelena Gavrilovic) e dal piccolo Petar. Un giorno però Lejla (Katarina Zutic), sua ex collega, chiede di incontrarlo per proporgli un affare: il regista Vukmir (Sergej Trifunović) vorrebbe difatti fare di Miloš il protagonista del suo misterioso film. Durante l’incontro, all’attore viene spiegato che l’unica condizione dell’accordo è che lui sia completamente all’oscuro di ciò che dovrà girare fino al momento in cui ci si ritroverà in mezzo. Miloš accetta l’ingaggio per l’enorme somma di denaro offertagli, con cui potrà fronteggiare i problemi economici che stanno mettendo in ginocchio lui e la sua famiglia, ma sarà capace di gestire la follia sadica e perversa dell’imprevedibile regista? Le riprese del film porteranno Miloš in una dimensione di puro e sano terrore, dove non sarà più in grado di riconoscere se stesso. 

«Permettimi di mostrarti il potere di una vera vittima.» (Vukmir)

Il film è sostanzialmente una provocazione del regista cui l’obbiettivo è quello di concretizzare il potere che il Governo Serbo detiene sui cittadini. Egli stesso infatti commentò: «Questo film è il diario delle angherie inflitteci dal Governo Serbo, il potere che obbliga le persone a fare quello che non vogliono fare, devono sentire la violenza per capirla». La pellicola è stata duramente criticata per via delle forti scene di necrofilia, incesto e violenza neonatale ed è vietata in moltissimi Paesi, tra cui: Francia, Malesia, Portogallo, Spagna, Singapore, Nuova Zelanda, Australia. Fu inoltre bandita temporaneamente in Brasile, rifiutata in Norvegia e tagliata di circa 19 scene negli Stati Uniti d’America. Infine, il 15 aprile 2015 fu vietata ai minori di 18 anni in Svizzera. In Italia il film non uscì mai nelle sale cinematografiche o in dvd; non è dunque possibile trovarlo doppiato nella nostra lingua, ma è facilmente reperibile in streaming con tanto di sottotitoli.

zzz deerss

Definire questo film “assurdo” è semplicemente un eufemismo. Obiettivamente (quasi) perfetto, il regista ha centrato in pieno l’obbiettivo, trasmettendo al telespettatore esattamente ciò che voleva senza parafrasare nulla. Dialoghi grossolani e scene ai limiti della sopportazione entrano nella mente di chi lo guarda per non uscirne.

Tanto di cappello insomma per Srđan Spasojević, che avrebbe però dovuto adoperarsi maggiormente sulla trama: se l’obbiettivo era uno snuff-movie è riuscito pienamente, ma tutte quelle scene che lo rendono tale sono fine a se stesse. La brutalità appare puramente causale verso gli ultimi 40 minuti del film dopo una prima metà vagamente lenta, senza dare una smorza alla trama: tutto questo si presenta come un’ingiustificata violenza gratuita.

Modesta considerazione a parte, occorre notificare ai più scettici di non sottovalutare la pellicola: colpire la moralità delle persone rasenta spesso l’utopia, soprattutto se l’arma a disposizione è un film, ma un ottimo cast e un coraggioso regista rendono il tutto incredibilmente adempibile.

Ecco il trailer in lingua originale. Per vedere il film invece, cliccate qui: http://www.cb01.eu/a-serbian-film-sub-ita-vm-18-2010/. Buona visione.

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