tutto quello che vi siete persi dal 01 al 06

di Maurizio Di Fazio

Stato Moroso.

lo Stato non paga i fornitori e questi falliscono. E’ ciò che sta avvenendo a molti fornitori dello Stato;
un esempio è quello di un creditore dello Stato che deve avere da sei mesi 400 mila euro: questo ha
comportato una forte mancanza di liquidità, tale da non avere soldi per pagare le tasse allo Stato, suo debitore.
Di conseguenza non può nemmeno partecipare ad altre gare di appalto in quanto insolvente verso il suo debitore.
Non esiste una compensazione tra dare e avere come sarebbe lecito in un paese civile.
Pertanto è destinato a fallire e gli operai andranno a casa, anche se i soldi arriveranno, sarà davvero troppo tardi.

 

Renzi ha resistito alla botta.
Non credevo proprio che Renzi resistette anche a questa tiornata elettorale. Soprattutto in Campania,
dove è stato un ineleggibile… Evidentemente gli Italiani ancora si fidano,nonostante l’abolizione dell’art.18,
gli scarsi rimborsi pensionistici, la zoppa riforma della scuole e l’avvento del jobs act. Probabile che lo reputino il male minore.

dimissioni blatter, i deliranti

Finalmente Blatter se ne va
Gli interessi economici di Nike e Coca Cola sono più importanti degli affari di Blatter & Company.
I due colossi ci hanno messo pochissimo a costringerlo a dimettersi, è bastato paventare la disdetta dei
contratti pubblicitari per far ammansire tutta la Fifa.

 

i deliranti
Una Capitale governata da ignobili

Destra, sinistra e centro: ci sono esponenti di tutte le tendenze politiche nella nuova serie di arresti per Mafia Capitale,
che colpisce stavolta il ‘Mondo di sopra’. Alcuni erano già stati indagati nella prima tranche dell’inchiesta, altri sono nomi nuovi.
Politici locali e amministratori che secondo l’accusa davano un appoggio bipartisan all’organizzazione di Massimo Carminati.
Tra i principali protagonisti, secondo gli investigatori, è Luca Gramazio, 34 anni, ex capogruppo del Pdl in Campidoglio e
poi di Forza Italia alla Regione Lazio. E’ figlio dell’ex parlamentare di Msi, An e Pdl Domenico Gramazio, che non è indagato.
Luca Gramazio, secondo gli atti dell’inchiesta, partecipò anche con il padre a incontri con Carminati.
A destra si segnala pure l’arresto di Giordano Tredicine, 33 anni, consigliere comunale e vice coordinatore di Forza Italia nel Lazio.
E’ il rampollo della discussa famiglia di venditori ambulanti che gestisce la massima parte dei camion bar a Roma.
In carcere sono finiti poi esponenti importanti del Pd romano, come l’ex presidente del Consiglio comunale di Roma: Mirko Coratti, 42 anni, dimessosi a seguito della retata di dicembre. “Me so’ comprato Coratti”, dice il ras delle cooperative sociali
Salvatore Buzzi in un’intercettazione. Il Ros ha documentato pagamenti di Buzzi a Coratti per il suo ruolo vicino alla banda.
Altro esponente democratico arrestato è Daniele Ozzimo, 43 anni, dimessosi da assessore alla Casa a dicembre perché indagato nell’inchiesta della direzione antimafia di Roma. C’è poi Pierpaolo Pedetti, 42 anni, sempre del Pd, consigliere comunale e presidente della Commissione Patrimonio in Campidoglio. Il Pd accusa anche l’arresto di Andrea Tassone, 43 anni, presidente del Municipio X, quello di Ostia e del litorale, dimessosi a marzo anche per i suoi rapporti opachi con Buzzi. Al suo posto Marino ha nominato l’assessore alla Legalità Alfonso Sabella. All’assemblea capitolina è finito in manette anche Massimo Caprari, 45 anni, capogruppo e unico esponente di Centro Democratico, formazione creata da Bruno Tabacci e parte della maggioranza del sindaco Ignazio Marino. S√¨ unanime dell’Aula della Camera alla legge sulla class action. Il testo, che ora passa al Senato, è stato approvato 388 con voti a favore, nessun contrario ed un astenuto. Il testo, considerato dal relatore Alfonso Bonafede (M5S) come una rivoluzione in Italia”, potenzia lo strumento dell’azione di classe attualmente disciplinato nel Codice del consumo ampliandone lo spettro di applicazione con l’inserimento nel codice di procedura civile.

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