Tutto quello che vi siete persi la scorsa settimana

di Maurizio Di Fazio

Se anche il Papa è contento…

“Sono contento che in prima fila ci siano le donne, perché anche loro ricevono lo Spirito santo, il genio femminile nella Chiesa è una grazia, la Chiesa è donna, è ‘la’ Chiesa, non ‘il’ Chiesa, è sposa di Cristo, è madre del santo popolo fedele di Dio”.  Lo ha detto il Papa ai sacerdoti e non alle suore.  “La Chiesa è donna, le donne sono immagine e figura della chiesa della madre, esprimono in modo speciale la collaborazione, ai reclami femministi (rispondo) che Maria è molto più importante degli apostoli”. E’ sempre acceso il dibattito politico sull’immigrazione, soprattutto alla luce degli episodi nelle stazioni di Milano e di Roma. Alla Centrale di Milano, tra l’altro, c’è stato un sospetto caso di malaria. Tornando alle donne non credo che esista Stato dove forse le stesse non contino meno. All’interno dell’universo cattolico sono relegate al ruolo assistenziale, misericordioso, caritatevole, quando non addirittura  a quello della clausura. Ma le suore non sono donne?…..

Che fare degli Immigrati? Ci pensa Maroni….

Lo scontro Renzi-Lega – “Non si può pensare che la globalizzazione sia il pretesto per rinchiudersi. Nel mondo di oggi ci sono tanti che abbaiano alla luna, vivono sulle paure e pensano che l’unica dimensione sia chiudersi a chiave in casa. Non è così”. Lo ha detto il premier Matteo Renzi parlando nella sede della Regione Lombardia, seduto accanto a Roberto Maroni. “Non si riferiva a me, io uso il cervello, ma purtroppo non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire”, ha infatti risposto ai giornalisti l’ex leader della Lega, che in questi giorni ha duramente polemizzato col governo per la gestione dei profughi. Secondo Maroni, specie dopo l’aggressione con un machete a un macchinista di un treno ieri sera a Milano, in Italia in questo periodo “la paura c’è e deriva da fatti concreti, non da chiacchiere: il governo deve intervenire e non so che cosa aspetta”. Un intervento che il presidente della Lombardia ha ribadito necessario per gestire in maniera differente l’ accoglienza dei profughi.  “Penso che non sia una gestione da paese civile quella attuale – ha concluso -, l’ho detto anche a Renzi. Dove vanno messi gli immigrati? In luoghi idonei, non lasciati a bivaccare nelle stazioni”. Ma non è lo stesso Maroni che ha siglato tempo fa in Europa un patto di accoglienza? O forse ora è meglio ai fini elettorali rimangiarsi quello deciso pochi mesi or sono?

Legalità e accoglienza convivano. Sembra facile

Bagnasco: legalità e accoglienza convivano – “Sicurezza e legalità devono convivere con l’accoglienza verso le persone disperate”: è il messaggio del presidente della Cei, cardinal Angelo Bagnasco, oggi in visita alla Sindone di Torino. “Sicurezza e legalità sono un dovere preciso – ha detto al termine della visita – ma non può essere chiusura verso chi è disperato”.          Gli ha fatto eco Zaia, il quale ai prefetti, via profughi da mete turismo,via subito i profughi collocati nelle località turistiche del Veneto e basta nuove allocazioni: a chiederlo il presidente del Veneto Luca Zaia in una lettera ufficiale inviata oggi ai Prefetti del Veneto. Nella missiva, Zaia si fa portavoce degli allarmi, dei timori e degli appelli a lui rivolti da sindaci, cittadini e imprenditori del turismo veneto, che vedono minacciato il buon esito della stagione estiva dall’invio di profughi, già avvenuto in varie località. Mentre Grasso sostiene: istituzioni siano solidali e coese. C’è “un’esigenza assoluta di accoglienza” e “occorre una coesione sociale e una solidarietà da parte di tutte le istituzioni e gli enti locali, Regioni, Comuni, per cercare di affrontare questo problema”. “I governatori  ha detto sempre parlando dello stesso argomento  possono atteggiarsi come vogliono, ma bisogna staccarsi un po’ dal momento elettorale”. “Domenica ci saranno i ballottaggi – ha aggiunto  forse la settimana successiva i discorsi potranno essere diversi.

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