Tutto quello che non sapevate (dal 21 al 28 giugno)

di Maurizio di Fazio

Ci risiamo con la querra del terrore

Qualche anno fa ci spaventavamo di Al Queda ed ora sono sempre fondamentalisti isalmici a seminare orrore e terrore. Sono un pacifista convinto, ma perchè l’Onu non obbliga gli Stati membri ad un intervento armato nei riguardi dell’Isis? Cosa frena Ban Ki Moon? Quanti altri morti devono esserci  per fermare questi assassini? Che uccidono senza pietà persone inermi in maniera vigliacca e distruggono monumenti millenari e patrimonio di tutti. Il presidente tunisino Beji Caid Essebsi ha fatto visita ad alcuni sopravvissuti in ospedale e ha rivolto un appello a una strategia globale contro gli estremisti islamici. “Vediamo che la Tunisia sta affrontando un movimento internazionale. Non può rispondere da sola a questo. Lo stesso giorno, alla stessa ora, la Francia è stata obiettivo della stessa operazione, e anche il Kuwait. Questo dimostra che c’è bisogno di una strategia globale e che tutti i Paesi democratici devono unire le loro forze”, ha dichiarato Essebsi. “Questo è più che terribile. Pensavamo di essere al sicuro. Spero che questa sia l’ultima volta, perché siamo determinati a prendere le misure più dolorose per affrontare anche il flagello più infelice”, ha aggiunto. Il leader tunisino ha avuto un colloquio telefonico con il collega francese Hollande. Il capo dell’Eliseo ha escluso la possibilità che esistano legami fra gli attacchi avvenuti oggi in Francia e in Tunisia, affermando che l’unico tratto comune è stato il fatto che si è trattato di atti terroristici. Il bilancio degli attacchi di questo venerdì tragico è di un morto in Francia, 37 in Tunisia e almeno 25 in Kuwait é di almeno 27 morti e circa 200 feriti il bilancio di un attentato eseguito da un kamikaze nella moschea sciita Imam al-Sadiq, nel centro di Kuwait City. Il bilancio dell’attentato rivendicato dal sedicente ‘Stato islamico’ potrebbe aggravarsi ulteriormente, visto che la moschea era piena di fedeli in preghiera, nel secondo venerdì di Ramadan. In un comunicato diffuso dall’organizzazione la “Provincia di Najd”, che si è di recente autodefinita la branca saudita dell’Isis, i jiahdisti hanno identificato l’attentatore suicida come Abu Suleiman al-Muwahhid. La moschea sarebbe stata scelta come obiettivo perché “diffondeva gli insegnamenti sciiti tra la popolazione sunnita”; la “Provincia di Najd” aveva già rivendicato nel maggio scorso altri due attacchi contro la comunità sciita. Gli sciiti rappresentano circa il 30% della popolazione del Kuwait, che è complessivamente di 1,3 milioni di abitanti. Si tratta del primo attentato sferrato dagli integralisti islamici in un Emirato del Golfo. Nelle scorse settimane, due attacchi avevano colpito contro moschee in Arabia Saudita.

Il cordoglio di Renzi

Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha telefonato all’emiro del Kuwait, Sabah al-Ahmad al-Jaber Al Sabah, per esprimergli il cordoglio e la vicinanza sua e di tutto il Paese per l’attentato nella moschea. Dopo gli attentati in Tunisia, Francia e Kuwait, il Viminale ha “alzato il livello d’allerta” sul territorio italiano. Lo ha detto il ministro degli Interni, Angelino Alfano, intervenendo ad un convegno sulla legalità a Milano. “Non c’è nessun paese a rischio zero”  “L’insegnamento è che non c’è nessun paese a rischio zero e per questo abbiamo elevato il livello di allerta per risensibilizzare le unità a presidio dei luoghi sensibili”, ha spiegato Alfano parlando dei tre attacchi terroristici di oggi. “Vinceremo se non ci faremo condizionare dalla paura” Il ministro dell’Interno ha poi aggiunto che nel Consiglio dei ministri sarà rinnovata l’operazione Strade sicure. “Oggi ci sono stati tre attentati con decine di morti, in tre luoghi di questo nostro mondo ed un unico filo: la violenza e il terrore”, ha detto. Poi ha espresso il cordoglio dell’Italia ai Paesi colpiti e ha aggiunto che la sfida al terrore “la vinceremo se non ci faremo coIl presidente del Consiglio Matteo Renzi, aprendo la conferenza stampa conclusiva del Consiglio Ue a Bruxelles commentando gli attacchi in Francia e Tunisia, ha sottolineato che “ciò che è accaduto una volta di più in queste ore non fa che confermare che c’è una emergenza sicurezza che parte innanzitutto nell’area più calda in questo momento, che è il Mediterraneo. Certo, ci sono tensioni anche a est dell’Europa, ma “una volta di più si vede quello che l’Italia sostiene da tempo – ha precisato Renzi – e cioè che il Mediterraneo è in questo momento il cuore della preoccupazione, e agiungo delle speranze europee e non solo italiane”. Se “la vicenda francese – ha continuato il presidente del Consiglio – conferma, ove fosse confermata la matrice che lo stesso presidente Hollande ha detto considerare terroristica, che non solo bisogna temere gli attacchi in grande stile, ma anche piccole cellule come alla redazione di Charlie hebdo, al museo ebraico di Bruxelles”. Renzi ha espresso “grande dolore per ciò che sta avvenendo in Tunisia. Le nostre condoglianze al presidente della Repubblica, al presidente del Consiglio e a tutto il popolo tunisino. Quanto è accaduto ci fa esprimere un sentimento di dolore e vicinanza”. Sull’attentato nell’Isere, ha riferito di aver espresso le condoglianze al presidente francese, Francois Hollande”. Il capo del Governo italiano ha anche assicurato che “L’unità di crisi della Farnesina, con la consueta professionalità, è già al lavoro per verificare l’eventuale presenza di nostri connazionali” e ha aggiunto che  “L’Italia deve rinforzare il proprio sistema di sicurezza sapendo che attentato come questi sono difficili da prevedere. Manteniamo comunque alta l’attenzione.

La mia domanda è ” Perchè non intervengono anche l’America e la Russia in questa guerra al terrorismo ?” Forse perchè il terrorismo dell’Isis non intacca i loro interesse petrolifici ? Oppure perchè così facendo si utilizzano armi fabbricate da loro? Se ci fosse la volontà reale di eliminare l’Isis credo che con le nuove tecnologie basterebbero 90 giorni per ottenere il successo voluto.

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